Sfida te stesso, per arrivare a comprenderti

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Per tutta la mia vita ho avuto in testa un’idea fissa, una sensazione ben precisa che non sono riuscita a spiegare per molto tempo, che a volte era chiara e forte mentre altre sembrava assopita, forse a causa del mondo che mi circondava e sommergeva: l’idea di dover essere da un’altra parte.

Per molti anni ho pensato di dover trovare il mio posto nel mondo, di sentirmi così perchè mi trovavo nel luogo sbagliato, che ci fosse un posto nel quale avrei smesso di sentire questa sensazione simile all’inadeguatezza.

Però molto spesso ero troppo presa dalla mia quotidianità e finivo per dimenticarmi di quest’idea, o semplicemente la accantonavo perchè non sapevo bene cosa fare con essa. La seppellivo sotto i doveri, il lavoro, le aspettative altrui… nonostante mi rendessi conto che agendo in questo modo era come se non brillassi più in ciò che facevo. Ogni cosa sembrava diventare molto pesante, difficile, e mi sentivo scarica di energie.

E quando ogni tanto mi permettevo di provare nuovamente questa sensazione, questa mi portava a pensare che forse la mia ricerca non era ancora finita.

E così ho vissuto cercando risposte, cercando di comprendere il mondo che mi circondava e le persone, cercando una sorta di equilibrio. Confrontandomi molto spesso con le difficoltà legate a scelte di vita non convenzionali, scontrandomi con gli schemi ricorrenti indotti dai miei comportamenti inconsci intrinsechi nel profondo di me stessa, lavorando molto su un cambiamento soprattutto interiore.

Poi sono partita, ho viaggiato, e mi sono trasferita in Spagna. Ho sfidato le mie possibilità arrivando a sperimentare quella forza interiore che un essere umano può possedere solo quando è lontano dalle influenze altrui, quando è solo con sé stesso, quando davvero può spingersi al limite delle sue possibilità… Arrivando a capire che siamo in grado di fare molto più di quanto pensiamo.

Un viaggio estremamente interessante, non sempre facile, nel quale ho sfidato me stessa più e più volte, per vedere fin dove potevo arrivare.

Finché un giorno, dopo aver percorso molte strade, dopo molte esperienze, dopo molti luoghi e persone… un giorno, improvvisamente, sono arrivata a comprendere una delle cose più importanti della mia vita.

Sono arrivata a comprendere che questa mia sensazione di mancanza non era in realtà legata a un luogo. E che non avrei soddisfatto questa mia esigenza andando da qualche parte…

Ho capito che non si trattava di un dove, ma piuttosto di un come.

L’idea di dover essere in un altro posto scaturiva, in realtà, dal sentire che non stavo facendo ciò che veramente dovevo fare.

Mi sentivo così perché non stavo facendo ciò che il mio cuore desiderava nel profondo.

Improvvisamente, tutto mi è sembrato molto chiaro. Come quando i pezzi di un puzzle cominciano a combaciare.

Improvvisamente ho cominciato a riconoscere i momenti in cui NON sentivo quella sensazione, comprendendo che quei momenti erano il luogo che stavo cercando.

E ho cominciato così a ricercarli riuscendo a individuarli con sempre maggior facilità.

Ancora oggi sto percorrendo questo cammino e costruendo il mio mondo, però, ora so con assoluta certezza, dove si trova quel posto.

Era dicembre del 2017 e mi trovavo a Barcellona già da diversi anni. Mi accingevo a pubblicare il mio libro Lettera ad uno Sconosciuto, tra mille peripezie, gioie e difficoltà, quando, per la prima volta, nel mio taccuino parlo di questo.

“Una volta sognavo un’isola. L’ho sognata per molto tempo.

Oggi ho capito che quell’isola non era un posto, né una casa, né una cosa… quell’isola era dentro di me. È stata sempre lì tutto il tempo.

Ora so che nessuna cosa materiale o nessun posto potrà mai darmi la felicità che provo in questo momento. Quell’isola è la pace che c’è dentro di me che proviene dall’amore che provo per le persone a me più care, per me stessa e per ciò che amo fare.

Quell’isola è qui ora e per sempre, in ogni posto e in ogni cosa, quando provo questo. E posso solo dire una cosa, anche se le parole non sono sufficienti: GRAZIE!!!! ”

 

Se vuoi saperne di più a riguardo, racconto un’esperienza di vita che parla anche di questo nel mio romanzo Lettera ad uno Sconosciuto.

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A volte possiamo fare molto più di quanto pensiamo!

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