Lavorare da remoto produttivamente
Come sfruttare al meglio lo smart working e le nuove professioni digitali.
Ciao! Mi chiamo Mara Gallina e lavoro da remoto ormai da diversi anni.
Per questo motivo, e considerato il momento storico che stiamo vivendo, ho deciso di condividere alcuni consigli utili per poterlo fare produttivamente, sia che ci si trovi per la prima volta di fronte a questo regime lavorativo, sia che si desiderino migliorare i propri risultati.
Smart Working? Telelavoro? Nomadismo digitale?
Nel corso degli ultimi tempi lavorare da remoto è diventato molto frequente. Sempre più aziende e professionisti, infatti, scelgono questa opzione, a volte per un’esigenza momentanea altre per un cambio di assetto del loro business.
Lavorare da remoto può piacere oppure no. Questo è molto soggettivo. Inoltre, una persona può essere portata per farlo o meno. E questo è fondamentalmente caratteriale.
Ciò non toglie che, si tratti di una necessità temporanea o di una nuova scelta direzionale (obbligata o meno), avere la possibilità di lavorare da remoto è prima di tutto oggigiorno una grandissima opportunità.
L’enorme opportunità di poter dimostrare, a te stesso o ad altri, di poter continuare a lavorare anche quando altri non possono farlo.
L’opportunità di dimostrare di poterlo fare bene.
Ma cosa significa veramente questo?
Io direi che saper lavorare on remote bene oggi è prima di tutto un valore aggiunto di enorme importanza per ogni individuo, in una società moderna che si sviluppa in un mondo sempre più digitale, fatta di professioni emergenti che richiedono con sempre maggior frequenza non solo abilità classiche legate all’esperienza o a un titolo di studio, ma anche capacità ormai indispensabili come quelle di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, di potersi spostare, di lavorare da remoto (avendo i mezzi adeguati per poterlo fare), di essere autosufficienti fin da subito riuscendo a risolvere in autonomia le difficoltà.
Saper lavorare bene da remoto, in un momento di necessità (come quello attuale o legato a esigenze personali) può essere utile a chiunque.
Inoltre, al giorno d’oggi, con i mezzi di cui disponiamo, ognuno può crearsi facilmente le condizioni per poterlo fare in maniera comoda e professionale (senza un grande investimento economico).
Se e quando si ha l’occasione di lavorare on remote, bisogna sfruttarla al massimo per mostrare di poterlo fare al meglio.
Io lavoro da remoto ormai da diversi anni e, salvo per qualche breve e rara occasione, svolgo i miei incarichi lavorativi dal mio ufficio, a casa.
Per quanto riguarda la mia esperienza, si è trattata di una scelta. Mi sono infatti resa conto che, per il tipo di lavoro che svolgo e per il tipo di personalità che possiedo, lavorando da remoto posso essere più produttiva in meno tempo, riducendo le ore lavorate, risparmiando i tempi per gli spostamenti e i soldi spesi per i mezzi di trasporto.
Se lavorerai produttivamente da remoto potrai osservare anche tu in breve tempo i seguenti vantaggi: una maggior produttività, una riduzione dei tempi di lavoro e un risparmio economico.
Nel mio caso, avendo capito che era la strada che volevo percorrere, prima di tutto mi sono creata un ambiente adeguato a potermi muovere in questa direzione. Come? Adibendo una stanza esclusivamente ad ufficio, acquistando gli strumenti necessari e informandomi sul come fare per essere efficiente.
Ovviamente ogni persona è diversa, ha gusti ed esigenze diverse, e deve trovare le condizioni migliori per sé stessa, per svolgere un buon lavoro.
Eccoti alcuni CONSIGLI UTILI che possono essere validi sempre e per chiunque:
Può essere che per alcune persone lavorare in ufficio sia più piacevole, soprattutto se ci si trova bene coi colleghi e in azienda, o se si hanno dei buoni collaboratori. Se è questo il tuo caso, cerca di non dimenticare che si tratta di una condizione momentanea. Quindi, se senti che in realtà non fa per te, pensa che è una situazione a termine e che una volta concluso quel periodo riprenderai la routine che preferivi. Se invece hai compreso che lavorare da casa ti piace di più, cerca di sfruttare l’opportunità al meglio e pensa comunque che anche nel tuo caso il primo periodo è una fase momentanea che ti consente di abituarti e imparare.
Per poter rendere al 100% devi impegnarti al 200%, perché sei lontano e soprattutto si tratta di una situazione nuova. Però, come per tutte le cose, è questione di allenamento. Ci vuole un po’ di tempo per adattarsi, è normale, soprattutto i primi giorni e le prime due o tre settimane. Per questo motivo, inizialmente, abbi pazienza, sarà un po’ più impegnativo. Concentrati nel definire una buona organizzazione personale.
Ricava uno spazio solo per il lavoro: meglio uno spazio piccolo e tranquillo, che uno grande, più bello, dove però puoi essere disturbato. L’ideale è una stanza adibita a studio: con una finestra, una scrivania, una sedia d’ufficio (molto importante per la tua schiena), un computer, delle cuffie, un mouse, una lampada da tavolo, una connessione Internet possibilmente ad alta velocità, cancelleria d’ufficio (carta, penne, agenda, calendario…). Se devi emettere e ricevere telefonate o fare riunioni via Skype, ti consiglio di collegare il computer a Internet via cavo, per una miglior resa delle chiamate (se non puoi disporre fin da subito di un Internet via cavo per telefonare puoi optare anche per un cellulare aziendale). Se non hai una stanza da adibire a ufficio, perché magari si tratta di un’esigenza improvvisa, puoi mettere una scrivania in camera o in qualsiasi altra stanza dove tu possa chiudere la porta e lavorare tranquillo. Rendi lo spazio dove lavori gradevole, devi prima di tutto sentirti comodo e a tuo agio. Una piccola pianta, una foto, un quadro…
Arieggia la stanza dove lavori regolarmente, almeno un paio di volte al giorno (io, per esempio, lo faccio prima di iniziare al mattino e al termine della pausa pranzo). Ossigenare l’ambiente migliorerà la tua concentrazione.
Stabilisci una routine di lavoro con degli orari fissi e rispettali. Definisci l’orario di inizio e di fine, le pause, l’orario per il pranzo, comunicandoli al tuo responsabile in caso ne avessi uno, o ai tuoi collaboratori.
Quando ti alzi al mattino, vestiti come se dovessi andare in ufficio: questo è molto importante a livello psicologico per entrare nel mood lavorativo. Se possibile, preparati il pranzo la sera prima, così potrai rilassarti meglio e non passerai la tua pausa cucinando. Io, per esempio, mi preparo il pranzo anche con due o tre giorni di anticipo.
Comunica con il tuo team, col tuo responsabile o con eventuali collaboratori, almeno una volta al giorno. Fai sentire che sei presente, anche se lontano. Stabilisci (assieme a loro) come organizzare il lavoro, tempistiche e priorità, in maniera tale da sapere sempre cosa stai facendo e perché. Per qualsiasi dubbio chiedi, possibilmente via e-mail o via chat. Non lasciare dubbi irrisolti, piuttosto annotali su di un quaderno e alla prima occasione chiariscili. A volte, soprattutto all’inizio, nella solitudine di casa, i problemi possono sembrare molto più grandi di quanto realmente sono, mentre magari possono essere facilmente risolvibili. Confrontati con chi ha buoni risultati.
Manda un report del lavoro svolto al tuo gruppo di lavoro o tieni informati i tuoi collaboratori. È importante.
Esistono programmi semplici, come Slack, che possono agevolare le comunicazioni e l’organizzazione del lavoro.
Cosa, invece, consiglio di NON FARE?
Può sembrare scontato, ma vi assicuro che non lo è. L’impulso umano quando si è in casa ci porta per naturalezza a compiere delle azioni che siamo abituati a fare quando siamo lì, ma che possono compromettere la vostra prova di lavoro on remote.
Consiglio di non fare le faccende domestiche in orario di lavoro, di non giocare coi figli, di non farsi arrivare pacchi o consegne in orario di lavoro, di non ricevere visite in orario di lavoro e di evitare (se possibile) l’uso di App e cellulare per cose personali. Di evitare cose che possano distrarre.
Soprattutto all’inizio, sarà una situazione nuova e avrai bisogno di tutta la tua concentrazione. Poi, quando ti sarai abituato e avrai buoni risultati, potrai gestirti con maggior disinvoltura, ma all’inizio è importante riuscire a prendere un nuovo ritmo.
All’inizio resta concentrato solo nel “non uscire dal programma stabilito”, questo ti aiuterà.
Spero che questo articolo possa averti dato qualche spunto interessante.
Grazie per la tua attenzione e… Buon Lavoro!
Vuoi cominciare fin da subito a lavorare da remoto produttivamente, ma non sai da dove cominciare? Contattami per una consulenza personalizzata. Sfrutta al meglio le tue potenzialità!
A volte possiamo fare molto più di quanto pensiamo!
Parlo di questo anche nel mio romanzo Lettera ad uno Sconosciuto.